Il certificato energetico di un edificio: cos’è, quali componenti ha e il ruolo delle finestre
Efficienza energetica
13 giu 2026·8 min··Mihai DănălacheMihai Dănălache

Il certificato energetico di un edificio: cos’è, quali componenti ha e il ruolo delle finestre

Il certificato di prestazione energetica classifica un edificio da A a G. Scopri cos’è, da quali componenti è composto (involucro, sistemi tecnici, fonti rinnovabili) e come il coefficiente Uw delle finestre influenza la classe energetica.

Il certificato di prestazione energetica (APE) è diventato un documento essenziale per qualsiasi proprietario che voglia vendere, affittare o costruire un'abitazione. Oltre all'obbligo legale, offre un'immagine chiara dell'efficienza energetica dell'edificio — e le finestre, attraverso il loro coefficiente termico, svolgono un ruolo diretto nella classe energetica ottenuta. Questa guida spiega cos'è il certificato energetico, da quali componenti è composto e come la prestazione delle finestre si integra nella valutazione finale.

Cos’è il certificato di prestazione energetica

Il certificato di prestazione energetica è un documento tecnico, regolato dalla legge 372/2005, che valuta la quantità di energia che un edificio consuma annualmente per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione e acqua calda sanitaria. Sulla base di questo calcolo, l'edificio riceve una classe energetica da A (la più efficiente) a G (la meno efficiente), simile all'etichetta degli elettrodomestici.

Il documento è rilasciato esclusivamente da un auditor energetico certificato, secondo la metodologia di calcolo Mc 001-2022, e ha una validità di 10 anni, a condizione che l'abitazione non subisca modifiche energetiche importanti.

Quando è obbligatorio il certificato energetico

Secondo la legge 372/2005, il certificato energetico è obbligatorio in diverse situazioni chiaramente definite:

SituazioneCertificato obbligatorio?
Vendita di un'abitazione o spazioSì — messo a disposizione dell'acquirente
Affitto superiore a 30 giorniSì — classe indicata nell'annuncio
Collaudo di un edificio nuovoSì — parte della documentazione finale
Accesso ai fondi di ristrutturazione (PNRR)Sì — in molti casi

Nella vendita, il notaio non può autenticare la transazione senza il certificato, e la sua assenza può comportare la nullità relativa del contratto. Nell'affitto e negli annunci immobiliari, la classe energetica deve essere indicata esplicitamente.

I componenti del certificato energetico

Il certificato energetico analizza l'edificio come un sistema integrato. I principali componenti valutati sono:

ComponenteCosa valuta
Involucro dell'edificioPareti, tetto, solai, finestre e porte
Sistemi tecniciRiscaldamento, acqua calda, raffrescamento, ventilazione
Fonti di energiaTipo di combustibile, rendimento degli impianti
Fonti rinnovabiliPannelli fotovoltaici, solari termici

I dati sull'involucro includono esplicitamente il tipo di finestra — il numero di strati di vetro e il coefficiente di trasmittanza termica. Valori U più bassi significano migliore isolamento e un consumo stimato più ridotto, il che spinge l'edificio verso una classe energetica superiore.

Come si integra il coefficiente delle finestre nel certificato

Qui interviene il ruolo diretto dei serramenti. L'auditor energetico tiene conto del coefficiente Uw delle finestre come parte delle perdite attraverso l'involucro. Una vecchia finestra, con un solo vetro o doppio vetro economico, può avere un Uw di 2,5–3,5 W/m²K, mentre una finestra moderna termoisolante scende a 0,8–1,0 W/m²K. La differenza si traduce direttamente nel consumo energetico stimato e, di conseguenza, nella classe energetica.

In altre parole, la sostituzione delle vecchie finestre con serramenti ad alte prestazioni è una delle misure più efficaci per salire nella classe energetica dell'edificio. Per capire esattamente quali valori contano, leggi Quale coefficiente termico devono avere le finestre.

> Un edificio in classe F o G può generare costi mensili delle utenze del 50–70% più alti rispetto a uno in classe A o B, a parità di superficie.

Perché la classe energetica conta per il valore dell'abitazione

Oltre all'obbligo legale, la classe energetica ha un impatto finanziario reale. Una classificazione superiore (A o B) può aumentare il valore di mercato dell'immobile del 10–15%, mentre le classi inferiori diventano un segnale negativo per gli acquirenti e le banche, che possono rifiutare il credito nell'ambito delle politiche di «mutuo verde». L'investimento in finestre ad alte prestazioni si riflette così sia in bollette più basse sia in un maggiore valore di rivendita. Se stai pianificando una ristrutturazione, vedi anche Come scegliere finestre efficienti dal punto di vista energetico.

FAQ — Certificato energetico edificio

Cos’è il certificato di prestazione energetica?

È un documento tecnico regolato dalla legge 372/2005, che valuta il consumo annuale di energia di un edificio e lo classifica da A (efficiente) a G (inefficiente). È rilasciato da un auditor energetico certificato ed è valido 10 anni.

Quando ho bisogno di un certificato energetico?

Alla vendita o all'affitto di un'abitazione (oltre 30 giorni), al collaudo di un edificio nuovo e, in molti casi, all'accesso ai fondi di ristrutturazione energetica come il PNRR. Nella vendita, il notaio non può autenticare la transazione senza di esso.

Da quali componenti è composto il certificato energetico?

Valuta l'involucro dell'edificio (pareti, tetto, solai, finestre e porte), i sistemi tecnici (riscaldamento, acqua calda, raffrescamento, ventilazione), le fonti di energia e le fonti rinnovabili. Le finestre entrano nel calcolo attraverso il loro coefficiente termico Uw.

Come influenzano le finestre la classe energetica?

Le finestre contribuiscono alle perdite attraverso l'involucro. Una vecchia finestra può avere un Uw di 2,5–3,5 W/m²K, una moderna 0,8–1,0 W/m²K. La sostituzione delle vecchie finestre con serramenti ad alte prestazioni riduce il consumo stimato e aiuta a salire nella classe energetica.

Quanto è valido il certificato energetico?

Il certificato energetico è valido 10 anni dall'emissione, a condizione che non vengano apportate modifiche importanti all'edificio. Se esegui lavori di isolamento o sostituisci le finestre, puoi richiedere un nuovo certificato per una classe superiore.


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